Venire voi visitare me. Grazie.
Si avvicina l'otto marzo...e molti/e diranno, chisenefrega.
Giustamente ribatto io.
Ma il fatto è un altro per me: si avvicina l'otto marzo e riaffiora il trauma.
Ho il trauma dello spogliarello figli miei e per favore non ridete che è una cosa seria e dolorosa.
Si sa che in questa data, casalinghe disperate, single incallite, fidanzate represse, e molte altre escono dalle loro tane e vanno a fare le ore piccole nella giornata della donna.
Tralasciando tutta la parabola del vero significato ormai andato a frullarsi con l'impasto della torta mimosa della giornata, un altro punto focale è la mia storia.
Era l'otto marzo 1998.
Avevo dieci anni.
(iniziate pure a prendere i fazzoletti)
Va da se che la mamma organizzatrice della grande cena con le sue amiche, per far numero porta anche la figlia, e l'amica della figlia, perchè c'è anche la madre dell'amica della figlia, nonchè la madre della madre dell'amica della figlia, ma anche la madre della madre della figlia, che alla fine la nonna.
Ma non ci barcameniamo in inutili spiegazioni.
I personaggi principali siamo io, la mia amica e le rispettive genitrici. Nonne e vecchie zimarre sono pressochè inutili.
La location è un semplice e provincialotto ristorante, uno di quelli che c'è in ogni paese che si rispetti, conosci il proprietario o forse è il proprietario a conoscere tutti, sai il menù a memoria perchè ci sono due antipasti, 3 primi e 3 secondi. E quando chiedi il dolce ti rispondono sempre "mi dispiace, è finito ma abbiamo il sorbetto e il tartufo!" Ah i sapori di casa.
All'entrata sta il grande cartello per presentare la serata:
"Il ristorante Moreno fa gli auguri a tutte le belle donne"
A seguire "Menù fisso: tortellini al ragù, rosbeef con piselli O a scelta patate, e torta mimosa" Continua "spumante a volontà" almeno quello! Dopo questo gran menù da ristorante francese.
Ma ancor più sotto c'era scritto.
"Intrattenimento" E la fregatura miei cari stava lì, in quella parola, intrattenimento.
Tra il gruppo più variegato di genere femminile che formavamo mia nonna si sfregava le mani al pensiero che ci potesse essere il karaoke come intrattenimento, io già mi annoiavo al pensiero che potesse esserci un pianobar, o addirittura un ospitone, di quelli che hanno fatto una canzone negli anni 80 e volevano cavalcare l'onda del tormentone. Sinceramente avrei preferito.
La serata intanto procede e arriviamo al dolce. Le luci si abbassano, la musica si ferma.
Le donne strillano. Omiodio un attentato. No peggio, un uomo incappucciato.
Ecco penso, una setta, ci uccideranno.
Parte l'attacco di "You can leave your hat on" Capisco che il dramma si sta per compiere: l'uomo incappucciato inizia a spogliarsi, lentamente.
Vi risparmio tutta la descrizione dello spogliarello e arrivo all'apice.
Sotto il cappuccio c'è un uomo alto un metro e un tappo, pelato ma con il codino, pe ri zo ma to.
La mia amica impaurita corre da sua mamma e si va a rifugiare tra le sue braccia, io guardo prima il cameriere che con lo sguardo mi fa capire che se mi alzo da quella sedia non mi darà un'altra fetta di torta, mi volto così verso mia mamma che mi rassicura, "Ci penso io" mi dice, ma non ero affatto sicura perchè avevo un brutto presentimento.
L'uomo perizomato inizia a strusciarsi alle donne in preda a orgasmi di tutti i tipi, saltava le vecchie e andava dalle donne sulla trentina. Mi stavo rassicurando. Dopo poco arriva al nostro tavolo, va un pò da quella un pò da quell'altra poi arriva da me, si volta per strusciarsi verso di me, con le sue chiappe unte.
Io avevo già aperto la bocca per urlare quando mia mamma urla al posto mio" E' una bambina! coglione!"
La musica finisce, le sue chiappe si asciugano con l'aria calda del condizionatore.
Magari fossero i grandi là fuori, a quest'ora non sarei malata e la mia stanza non sarebbe una tomba per fazzoletti usati(bella immagine vero?).
E +39 non è neanche la barca della luiuiuittoncap, nono.
E' solo la febbre.
Accompagnata da una grattugia dentro la gola e da una gara di samba nella mia testa, obviously.
Fatto sta che tra febbre e ballerini brasiliani il mio sonno e i miei sogni ne risentono, infatti l'altra notte ho sognato male,
per la serie sognamolo strano:
"Camminavo insieme a 4 mie amiche per le vie del paese, eravamo tutte vestite ti tutto punto. Tacchi alti e pochette. Già mentre camminavo mi chiedevo dove andavo tutta in tiro in paese che la cosa più in sono le partite di canasta. Comunque andiamo avanti.
Non si sa come ma ci perdiamo...eh...ritrovandoci poi in uno strano giardino. Ad un tratto il buio. Eh...
Lo scenerio diventa quello di Silent Hill: non si vede da qui a lì. Intanto i tacchi affondavano nel terreno-era quella la cosa che mi dava più fastidio-
Mentre ci guardiamo attorno impaurite e sospettose una di noi sente rumori sospetti provenire guarda caso da quell'angolo buio buio proprio dietro di me. Due grossi cani neri e rabbiosi sono lì ad aspettarci.
Come da copione iniziamo tutte a correre e ancor più come da copione l'idiota che non ci riesce è la sottoscritta.Succede sempre così, come quando sogni di rimanere bloccata in ascensore e non riesci ad urlare, uguale. Fortuna che lo spazio dietro di me si è magicamente allungato e i cani non sono riusciti a raggiungermi così riesco ad entrare in una specie di mensa andata insieme a tutte le altre.
E cosa si fa in una mensa? Si mangia ovviamente.
Mentre le tenebre erano calate e i cani aspettavano i nostri polpacci noi decidiamo di cucinarci delle sane verdure al forno.
Dopo il lauto pasto c'è da lavare i piatti, non potevamo certo lasciare tutto sporco! Ma visto che siamo ragazze previdenti apriamo le grandi finestre per vedere se i cani stavano ancora lì ad aspettarci. Madornale errore. Nell'aprire la finestra scorrevole una mia amica rompe tutto il vetro e i cani entrano, grossi e rabbiosi più di prima. Nella mensa il panico.
La ragazza che sta lavando le stoviglie si ferma e io le urlo "Tu continua a lavare! Che ai cani ci penso io!" Mi armo di cucchiaio, e ribadisco cucchiaio e inizio a infilzare il cane più piccolo: una cucchiaiata di dritto e una di rovescio e faccio il cane a pezzettini. Ma lui si riforma. Continuo con le cucchiaiate a entrambe le bestie, la mia migliore amica si unisce a me col mocho che aveva trovato e inizia a far volteggiare l'animale per aria per poi scaraventarlo contro le pareti e spappolarlo, ma lui puntualmente si riforma.
Alla fine il bene trionfa e i cani spariscono, io con ancora il cucchiaio insanguinato mi volto verso le ragazze e sentenzio "Ora possiamo finire di lavare i piatti""
Forse la febbre era anche a 40.
Per farmi perdonare l'ingombrante presenza di Morfina in questo blog ho acceso le casse dello stereo e ho messo la canzone più smielata del secolo passato "I Wanna Run to you" dell'amica Huston.
Allora, mentre le mie orecchie vengono torturate da calorie canore, faccio gli onori di casa per agurarvi un buon San Valentino. Io e il mio bel pirata presto fuggiremo pe runa scogliera lontana...lontana da Morfiina soprattutto (sempre che con la mia gamba di legno ce la faccia a scappare).
Voglio avvisare le latre due utenti del blog (una in fuga, l'altra in fuga pure) che ho fatto un gesto d'amore per loro: ho pulito la casa.
Ah! ho anche un'altra lieta notinzia da parte dell'appartamento: Ubaldo, dopo qualche mese da un bravo psichiatra è guarito dai suoi complessi sado-lavatrice. Adesso potete anche evitare di picchiarlo. Nonostante la sua guarigione però il concerto di archi delle tre del mattino non manca mai di arrivare da parte sua. A pensarci bene la situazione acustica della casa fà altro che peggiorare: adesso, quando spengiamo la luce per correre incontro a Morfeo (e prenderlo di testa(?)) abbiamo plena gartia di soli cinqu eminuti di silenzio. I lavandini abbaiano, i termosifoni versano (qualcuno mi dice che sono pieni d'aria), la caldaia ha la tosse grossa da almeno un secolo, l'orologio che non funziona comincia a ticchettare e così via....
Perfino il mio vascello pirata ultimamente mi dà molto da fare: ramazzare il ponte e alzare le vele ogni mattina non è la cosa più semplice del mondo (e ripeto, soprattutto, perchè ho una gamba di legno).
Or bene, adesso che mi sono presa la briga di abbassare il post (inutile) precedente mi sneto soddisfatta con me stessa e posso ritornare a cantare "quindici uomini sulla cassa del morto" insieme a tutti i miei 14 barboni rinchiusi dell'armadio di Narnia.
un sano Valentino a tutti
PS. adesso cambiamo genere musicale perchè questo strazio mi ha quasi ucciso!! kissoli a tutti!
La fumettista xXx
Morfina talk: ...la piratessa del mio cuore!
Il nostro Merlo Indiano mette un annuncio tutto suo sul Blog: CERCASI SPALLA DI UNA PIRATESSA COSì:

Chiunque "possieda" una piratessa con queste fattezze è pregato di segnalarlo all'intirizzo web: www.morfinaILMerloIndianoGiallo/nonèUnSitoVero/quindiNONcliccateci.it
LaFumettista ringrazia per la pazienza...
So che quanto sto per dire, dichiarare e persino sottoscrivere potrà risultarmi nel migliore dei casi fatale, nel peggiore qualcuno potrebbe tagliarmi il mio immovibile ciuffo nero, ma tant'è. A certe cose bisogna pur porre rimedio, a certe scempiaggini bisogna pur puntare il dito, a certi obrobri bisogna mettere la parola fine.
Ed ecco che scendo in campo. Sìsì, avete capito bene. Io ho un programma elettorare in cinque semplici punti per salire al governo e spadroneggiare in questa penisola italiota.
LaGiuditta scende in campo, con L'Italia dell'Eleganza.
E badate bene, sono seria. Cazzo se lo sono.
Ivi vi mostrerò i 5 punti del programma "Più eleganza per tutti". Semplice semplice.
1- Il nostro paese miei cari concittadini ha bisogno di un restyle completo. Voglio che tutti e dico tutti indossino abiti eleganzi a seconda delle occasioni, di cosa dobbiamo dire e fare. Quindi tubini neri per le donne e frac per gli uomini. A tal proposito lascio parlare la mia fedele viceministra Ilaria D'amico.
2- Vanity Fair e Elle come letture di stato, sempre sulla cresta dell'onda della moda e del buon gusto. Aboliamo Famiglia Cristiana e Chi. Di ciò se ne curerà Daria Bignardi
3-Rinchiudere dark e emo in appositi edifici, o in alternativa obbligarli a non indossare il total black, colore elegante per eccellenza. Rosa per i Dark e pois per gli emo.
4-Vietare alle ragazze sovrappeso di andare in giro con pance e cosce al vento. Il mondo ci guarda zuccherini miei.
5-Diffondere il vade mecum dell'eleganza. Saggio scritto dalla sottoscritta in tempi giovanili, quando utopisticamente realizzavo scenari dove gli uomini fumavano sigari e avevano un monocolo e le donne bevevano cosmopolitan. Curato da Oscar Wilde, che sorpresa non è morto.
L'eleganza è la nostra salvezza signori miei:
-chi ruba non è elegante;
-chi imbroglia non è elegante;
-chi sputa non è elegante;
-chi è razzista non è elegante;
-chi fa la guerra non è elegante;
-chi uccide non è elegante.
Per un mondo migliore basta essere eleganti.

Morfina! di nuovo! non si postano le immagini a caso solo perchè non sai dove metterle! CATTIVO MERLO INDIANO COMPRATO SU E-BAY! guarda che ti faccio cuocere da Melania! (se tornerà prima o poi!)
Fumettista lancia un appello: nessuno vuole un merlo indiano di indole volgare, di color giallo pagliericcio, con una forte tendenza piratesca? se si ve lo regalo!!!!!
Che le altre casalinghe vogliano scusarmi, ma devo postare qui un immagine. Non c'entra un cavolicchio cotto. Ah....sformato di cavolo.....mmmm! ce n'è un po' in frigo, bhà che si faccia avanti la merenda!!! XD
La fumettista chiede perdono
PS
Morfina stà morsicando la mia gamba di legno
Indovinello:
Chi è la ragazza che cucina con due antenne rosa paillettose e pelose sulla testa e che canta non sono una signora di Loredana Bertè?
Chi indovina vince una maschera di zorro. Al dito più veloce posterò la suddetta maschera per poi inviarla, motivare la risposta eh!